RESIDENT EVIL ARRIVA IL REBOOT DEL VIDEOGIOCO DI CAPCOM

Alla fine dei novanta, quando uscirono per la prima volta sulla prima console di Sony, spaventarono è molto tutti i bambini di tutto il mondo che si apprestarono a giocarci. Qualche mese fa, a distanza di più di vent’anni da allora, la primissima storia (anzi le prime due) sono state riproposte su grande schermo: al cinema è arrivato Resident Evil: Welcome to Raccoon City. La storia che ci viene raccontata è identica a quelle raccontate dal videogioco di casa Capcom, seppur con molte “alterazioni“, cambiamenti, ma comunque con una buona dose di paura, suspense e tante scene d’orrore. Inoltre, per la gioia dei fan, ci sono anche (ma questo non è un mistero) i membri principali del corpo speciale di polizia e soprattutto i due protagonisti principali di RE2.

La pellicola diretta da Johannes Roberts procede per la sua strada in modo lento, a volte lentissima (con troppi momenti morti) e buchi di trama sparsi qua e là. Ma comunque i momenti principali raccontati nei primi due giochi ci sono tutti così come pure i “nemici” che i vari Claire e Leon hanno incontrato lungo la storia. Ai fan farà un certo effetto guardare dal vivo i luoghi iconici, ricreati per L’occasione in maniera abbastanza fedele. Metterà una certa suggestione quando i protagonisti percorrono i corridoi di quei ambienti. Per un certo verso si proverà una sorta di vertigine mixata ad un senso di smarrimento. Provocata questa dai posti bui e angusti degli stessi. Ottimo per un film di genere.

Comunque sia la pellicola non è priva di difetti purtroppo, una di queste è l’interpretazione degli attori coinvolti, tutti loro mettono a segno una performance appena sufficiente. I migliori del gruppo alla fine restano la Kaya Scodelario e Hannah Kamen. Poi via via tutti gli altri. Non deludono neanche il duo Neal McDonough e Donal Logue, rispettivamente nei ruoli di William Birkin e dello sceriffo Brian Irons. Il peggiore del gruppo resta, secondo un personale parere Avan Jogia per niente in linea con il personaggio chiamato ad interpretare.

Al di là di tutto sono troppi i problemi di questo film considerato senza dubbio come un classico B-movie tradizionale. Dal ritmo alla storia raccontata, le atmosfere da film Horror ci sono, ma non abbastanza da consideralo tale. Pure il lavoro di trucco utilizzato per gli stessi zombie non è stata impeccabile. Inoltre, chi ha giocato ai primi due titoli o comunque conosce la storia del franchise, si renderà conto del miscuglio fatto nel film. Però, tutto sommato ci troviamo davanti ad un film mediocre (ma le aspettative non erano altissime) che possono guardare i nostalgici o chi, guardando il primissimo trailer ne è rimasto incuriosito dal prodotto (come il sottoscritto). Ma se vi aspettate un buon prodotto, mi dispiace né resterà deluso. Però prima di concludere bisogna spezzare una lancia a favore di questo RE: WTRC. Il film non è un’ottima trasposizione del videogioco originario, ma comunque sia è più fedele rispetto alla sistina uscita al cinema tra il ’02 e il ’16. Questo bisogna dirlo.

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