iPhone 11 pro : dico la mia

Il peso rappresenta forse lo svantaggio più grande, perché un utilizzo prolungato può portare ad un po’ di stanchezza nelle mani, ma penso sia soggettivo.
Le fotocamere sono eccezionali, credo siano le migliori attualmente in circolazione, permettono foto nitide e dai colori fedelissimi. Il grandangolo permette di inquadrare una porzione molto ampia.

La batteria ha una durata eccezionale, uso parecchio il telefono e spesso arrivo a fine giornata con più del 60% di batteria e più di 3 ore di schermo acceso, non potrei chiedere di più.
L’ultima nota la dedico al FaceID, è comodissimo, permette di sbloccare il telefono immediatamente e senza azioni particolari, un enorme passo avanti rispetto ai sensori di impronte digitali. È utilissimo poi se si possiedono altri dispositivi Apple e si hanno le password salvate nel portachiavi, perché permette il login a qualsiasi sito/app senza dover inserire ogni volta le credenziali di accesso.

Audio fantastico e una velocità spaziale!

In conclusione consiglio questo iPhone 11pro? Sì, se ciò che vi interessa è la fotocamera e la batteria.

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Se stavate facendo un pensierino APPROFITTATENE

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PlayStation 5: controller DualSense e cuffie Pulse 3D nuovamente disponibili su Amazon. In arrivo anche le console?

Tenetevi pronti, perchè presto potrebbe arrivare un nuovo restock di PlayStation 5. Proprio nella giornata di oggi su Amazon sono arrivate nuove scorte di controller DualSense in mattinata, e di cuffie Pulse 3D nel pomeriggio.

Questo fa presagire che qualcosa si sta muovendo, e ci auguriamo che presto saranno disponibili anche nuove scorte di console. Tramite il nostro canale Telegram dedicato abbiamo già segnalato ai nostri utenti la possibilità di portarsi a casa gli accessori per PS5.

Al momento non si ha ancora alcuna conferma ufficiale dell’arrivo di nuove console, ma siate certi che appena si saprà qualcosa di più lo segnalerò.

E’ fatto noto che negli scorsi giorni sia arrivata una scorta di PS5 in Europa e tra i primi a riaprire le prenotazioni c’è stata la catena inglese GAME. Purtroppo però le cose non sono andate benissimo, con 2.000 console che sono finite in mano ai bagarini.

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Si comincia a parlare di Xiaomi Mi Mix 4: svelato il periodo di uscita

Tra gli smartphone più attesi ed anche più in ritardo, abbiamo il sequel della serie Mi Mix, il vero flagship targato Xiaomi che con la prima generazione ha dato il via ad un concept phone che ancora ad oggi possiamo apprezzare, ovvero smartphone full screen o perlomeno questa era l’idea originaria. Tuttavia sono quasi due anni che Xiaomi non presenta un membro della serie Mi Mix e molti utenti sono davvero in fermento, soprattutto perchè su questo terminale se ne sono dette davvero di tutti i colori, tanto che si pensa che sia Mi Mix 4 il primo foldable del brand asiatico.

Ma se prima tutto quello che gravitava attorno a Mi Mix 4 erano dei rumors, qualcosa si sta muovendo rispetto un’ufficialità o presunta tale. Infatti questa mattina il noto leaker @数码小 聊zhan ha rivelato sul proprio profilo social Weibo, che Xiaomi Mi Mix 4 sarà lanciato quest’anno e che il suo debutto avverrà subito dopo la presentazione di Xiaomi Mi 11 Pro.

Tra le altre cose Xiaomi Mi Mix 4 sarà il primo smartphone della compagnia a montare la futura MIUI 13 e questo spinge il tempo di rilascio dello smartphone nella seconda metà dell’anno, verosimilmente ad ottobre, mese in cui fu lanciato proprio la prima generazione del concept phone.

Da Xiaomi Mi Mix 4 ci si aspetta innovazione e quindi oltre alla nuova MIUI 13, il dispositivo potrebbe integrare la tecnologia della fotocamera sotto lo schermo, cosa su cui la compagnia è già al lavoro da tempo, considerando le precedenti fughe di notizie con relative foto di prototipi in azione. Su Mi Mix 4 non emerge altro al momento e personalmente aggiungo che se dato per vero il periodo di lancio del terminale, è ancora troppo presto per avere notizie realistiche su quanto ci offrirà il top di gamma.

Quello che è certo è che sarà lo Xiaomi Mi 11 Pro il punto di riferimento per un futuro lancio di Mi Mix 4. Su Mi 11 Pro l’azienda sembra aver investito maggiormente in termini di resa fotografica e ricarica rapida, infatti il modulo delle ottiche passerà a 4 componenti mentre a livello software dovrebbero essere integrate funzioni professionali che potrebbero decretare il terminale come il camera phone Android per eccellenza.

Xiaomi, Trump e il ban: quali sono le differenze con la situazione di Huawei

E’ notizia di poche ore fa quella che vede invischiata Xiaomi all’interno di un gioco politico alquanto bizzarro. Secondo le informazioni che Reuters ha divulgato ieri, l’azienda di Lei Jun è stata inserita all’interno di una black list a causa di presunti collegamenti e controlli della stessa azienda da parte dell’esercito cinese. Fatti questi tutti da dimostrare nel concreto. Il clima tra USA e Cina dunque si va sempre più a scaldarsi. Ma vogliamo precisare delle cose in questa sede: cosa comporta questo ban per il colosso cinese e quali sono le differenze con la situazione di Huawei. Bisogna sapere infatti che le due storie sono completamente differenti.

Il confronto tra Xiaomi e Huawei nell’ambito ban USA è inevitabile, tuttavia ci sono più differenze che analogie. Prima di tutto vogliamo rassicurare tutti gli utenti in quanto quello che è successo a Huawei non succederà anche all’azienda di Lei Jun. Nessun pericolo per quanto riguarda dispositivi venduti all’estero né tantomeno circa gli approvvigionamenti da parte di Qualcomm. E’ bene capire quali sono i motivi per cui Trump ha deciso di imporre un ban alle due aziende.

Huawei è stata inserita all’interno di una Entity List per motivi di sicurezza nazionale. L’ex presidente ha infatti firmato un ordine esecutivo lo scorso maggio che concede al governo federale il potere di impedire ai vettori del paese di acquistare apparecchiature per le telecomunicazioni di fabbricazione straniera. I motivi sotto questa decisione sono chiaramente di natura politica e, secondo le fonti, si tratterebbe di timori legati alla presenza di chip spia che permetterebbero alla Cina di entrare in aziende come Apple e Amazon.

Tuttavia c’è da sottolineare che questo ban non esclusivo per Huawei ma per tutte le aziende che secondo il tycoon sarebbero pericolose. Detto questo, la situazione con Xiaomi è molto diversa in quanto la Entity List di cui sopra è sotto la giurisdizione del Dipartimento del Commercio che si occupa di garantire la frnitura di servizi e dispositivi per la comunicazione e l’informazione
per quanto riguarda Xiaomi è il Pentagono ad aver inserito concretamente l’azienda all’interno della lista nera (non Entity List) per motivi del tutto diversi. Infatti, secondo le informazioni in possesso del Pentagono, l’azienda sarebbe una “compagnia militare comunista cinese“. Senza perderci in troppi tecnicismi, mentre per Huawei il discorso è prettamente riferito alla commercializzazione dei prodotti, per Xiaomi si parla di investimenti: è vietato investire in qualsiasi azienda considerata “Compagnia militare cinese comunista”.

Questo però non significa che la situazione di Xiaomi sia migliore di quella di Huawei, anzi. Dal momento della sua entrata all’interno di questa black list le azioni sono scese incredibilmente. Si parla di una perdita tra il 10 e il 15% in titoli.

Una domanda che in tanti si stanno facendo è: cosa rischiamo noi? Alla fine della fiera nulla. Non cambierà niente negli aggiornamenti dei dispositivi, i prezzi non aumenteranno e l’accesso ai Servizi Google o ai fornitori di componenti (come Qualcomm e MediaTek) non è a rischio.  Secondo quanto affermato dall’azienda stessa, ci si trova in una situazione imbarazzante da cui tuttavia il brand ne esce a testa alta. Ha infatti comunicato (già molto tempo fa) di essere in possesso di un piano B da attivare qualora si verifichi un caso Huawei 2.0. Per il momento però non ci sono pericoli in quanto l’amministrazione Biden, che salirà al potere effettivo fra cinque giorni, attuerà una linea politica molto più morbida rispetto a prima. Rimane per ora il pericolo Trump.

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Xiaomi Redmi Note 9s è uno smartphone con schermo da 6,7 pollici, la #soluzione perfetta per chi vuole acquistare uno smartphone completo senza spendere troppo.

Sono diversi i punti di forza dello Xiaomi Redmi Note 9s, a cominciare dal display, un enorme pannello con diagonale da ben 6,67 pollici compatibile con lo standard HDR10 e con risoluzione Full HD+ (2400 x 1080 pixel), per cui è sufficientemente #grande per godersi, ad esempio, un episodio della propria serie TV preferita. Sul retro ci sono inoltre ben quattro fotocamere, con la principale da 48 Mpixel, e la frontale da 16 Mpixel, mentre la batteria da 5020 mAh dovrebbe garantire un’eccellente autonomia, anche con un utilizzo importante nel corso della giornata.

Da segnalare inoltre il supporto Dual SIM, quindi potrete utilizzare in questo smartphone, contemporaneamente, sia la scheda personale che quella per il lavoro. Ci sono inoltre ben 128 GB di memoria interna, per cui difficilmente rimarrete a corto di #spazio per le vostre foto o i vostri video. In ogni caso Xiaomi ha inserito la possibilità di espandere questa memoria con un micro-SD, da acquistare separatamente. Presente anche il jack audio da 3.5 mm. 6 GB di RAM e un processore Qualcomm Snapdragon 720 completano al scheda tecnica.

Il dispositivo è infine basato su Android 10, ovvero l’ultimissima versione del sistema operativo di Google. Questo consente di avere a disposizione tutte le più recenti #funzionalità a cui gli smartphone ci hanno abituati, un vantaggio non da poco in questa fascia di prezzo.

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