PlayStation 5: controller DualSense e cuffie Pulse 3D nuovamente disponibili su Amazon. In arrivo anche le console?

Tenetevi pronti, perchè presto potrebbe arrivare un nuovo restock di PlayStation 5. Proprio nella giornata di oggi su Amazon sono arrivate nuove scorte di controller DualSense in mattinata, e di cuffie Pulse 3D nel pomeriggio.

Questo fa presagire che qualcosa si sta muovendo, e ci auguriamo che presto saranno disponibili anche nuove scorte di console. Tramite il nostro canale Telegram dedicato abbiamo già segnalato ai nostri utenti la possibilità di portarsi a casa gli accessori per PS5.

Al momento non si ha ancora alcuna conferma ufficiale dell’arrivo di nuove console, ma siate certi che appena si saprà qualcosa di più lo segnalerò.

E’ fatto noto che negli scorsi giorni sia arrivata una scorta di PS5 in Europa e tra i primi a riaprire le prenotazioni c’è stata la catena inglese GAME. Purtroppo però le cose non sono andate benissimo, con 2.000 console che sono finite in mano ai bagarini.

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Si comincia a parlare di Xiaomi Mi Mix 4: svelato il periodo di uscita

Tra gli smartphone più attesi ed anche più in ritardo, abbiamo il sequel della serie Mi Mix, il vero flagship targato Xiaomi che con la prima generazione ha dato il via ad un concept phone che ancora ad oggi possiamo apprezzare, ovvero smartphone full screen o perlomeno questa era l’idea originaria. Tuttavia sono quasi due anni che Xiaomi non presenta un membro della serie Mi Mix e molti utenti sono davvero in fermento, soprattutto perchè su questo terminale se ne sono dette davvero di tutti i colori, tanto che si pensa che sia Mi Mix 4 il primo foldable del brand asiatico.

Ma se prima tutto quello che gravitava attorno a Mi Mix 4 erano dei rumors, qualcosa si sta muovendo rispetto un’ufficialità o presunta tale. Infatti questa mattina il noto leaker @数码小 聊zhan ha rivelato sul proprio profilo social Weibo, che Xiaomi Mi Mix 4 sarà lanciato quest’anno e che il suo debutto avverrà subito dopo la presentazione di Xiaomi Mi 11 Pro.

Tra le altre cose Xiaomi Mi Mix 4 sarà il primo smartphone della compagnia a montare la futura MIUI 13 e questo spinge il tempo di rilascio dello smartphone nella seconda metà dell’anno, verosimilmente ad ottobre, mese in cui fu lanciato proprio la prima generazione del concept phone.

Da Xiaomi Mi Mix 4 ci si aspetta innovazione e quindi oltre alla nuova MIUI 13, il dispositivo potrebbe integrare la tecnologia della fotocamera sotto lo schermo, cosa su cui la compagnia è già al lavoro da tempo, considerando le precedenti fughe di notizie con relative foto di prototipi in azione. Su Mi Mix 4 non emerge altro al momento e personalmente aggiungo che se dato per vero il periodo di lancio del terminale, è ancora troppo presto per avere notizie realistiche su quanto ci offrirà il top di gamma.

Quello che è certo è che sarà lo Xiaomi Mi 11 Pro il punto di riferimento per un futuro lancio di Mi Mix 4. Su Mi 11 Pro l’azienda sembra aver investito maggiormente in termini di resa fotografica e ricarica rapida, infatti il modulo delle ottiche passerà a 4 componenti mentre a livello software dovrebbero essere integrate funzioni professionali che potrebbero decretare il terminale come il camera phone Android per eccellenza.

Xiaomi, Trump e il ban: quali sono le differenze con la situazione di Huawei

E’ notizia di poche ore fa quella che vede invischiata Xiaomi all’interno di un gioco politico alquanto bizzarro. Secondo le informazioni che Reuters ha divulgato ieri, l’azienda di Lei Jun è stata inserita all’interno di una black list a causa di presunti collegamenti e controlli della stessa azienda da parte dell’esercito cinese. Fatti questi tutti da dimostrare nel concreto. Il clima tra USA e Cina dunque si va sempre più a scaldarsi. Ma vogliamo precisare delle cose in questa sede: cosa comporta questo ban per il colosso cinese e quali sono le differenze con la situazione di Huawei. Bisogna sapere infatti che le due storie sono completamente differenti.

Il confronto tra Xiaomi e Huawei nell’ambito ban USA è inevitabile, tuttavia ci sono più differenze che analogie. Prima di tutto vogliamo rassicurare tutti gli utenti in quanto quello che è successo a Huawei non succederà anche all’azienda di Lei Jun. Nessun pericolo per quanto riguarda dispositivi venduti all’estero né tantomeno circa gli approvvigionamenti da parte di Qualcomm. E’ bene capire quali sono i motivi per cui Trump ha deciso di imporre un ban alle due aziende.

Huawei è stata inserita all’interno di una Entity List per motivi di sicurezza nazionale. L’ex presidente ha infatti firmato un ordine esecutivo lo scorso maggio che concede al governo federale il potere di impedire ai vettori del paese di acquistare apparecchiature per le telecomunicazioni di fabbricazione straniera. I motivi sotto questa decisione sono chiaramente di natura politica e, secondo le fonti, si tratterebbe di timori legati alla presenza di chip spia che permetterebbero alla Cina di entrare in aziende come Apple e Amazon.

Tuttavia c’è da sottolineare che questo ban non esclusivo per Huawei ma per tutte le aziende che secondo il tycoon sarebbero pericolose. Detto questo, la situazione con Xiaomi è molto diversa in quanto la Entity List di cui sopra è sotto la giurisdizione del Dipartimento del Commercio che si occupa di garantire la frnitura di servizi e dispositivi per la comunicazione e l’informazione
per quanto riguarda Xiaomi è il Pentagono ad aver inserito concretamente l’azienda all’interno della lista nera (non Entity List) per motivi del tutto diversi. Infatti, secondo le informazioni in possesso del Pentagono, l’azienda sarebbe una “compagnia militare comunista cinese“. Senza perderci in troppi tecnicismi, mentre per Huawei il discorso è prettamente riferito alla commercializzazione dei prodotti, per Xiaomi si parla di investimenti: è vietato investire in qualsiasi azienda considerata “Compagnia militare cinese comunista”.

Questo però non significa che la situazione di Xiaomi sia migliore di quella di Huawei, anzi. Dal momento della sua entrata all’interno di questa black list le azioni sono scese incredibilmente. Si parla di una perdita tra il 10 e il 15% in titoli.

Una domanda che in tanti si stanno facendo è: cosa rischiamo noi? Alla fine della fiera nulla. Non cambierà niente negli aggiornamenti dei dispositivi, i prezzi non aumenteranno e l’accesso ai Servizi Google o ai fornitori di componenti (come Qualcomm e MediaTek) non è a rischio.  Secondo quanto affermato dall’azienda stessa, ci si trova in una situazione imbarazzante da cui tuttavia il brand ne esce a testa alta. Ha infatti comunicato (già molto tempo fa) di essere in possesso di un piano B da attivare qualora si verifichi un caso Huawei 2.0. Per il momento però non ci sono pericoli in quanto l’amministrazione Biden, che salirà al potere effettivo fra cinque giorni, attuerà una linea politica molto più morbida rispetto a prima. Rimane per ora il pericolo Trump.

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Xiaomi Redmi Note 9s è uno smartphone con schermo da 6,7 pollici, la #soluzione perfetta per chi vuole acquistare uno smartphone completo senza spendere troppo.

Sono diversi i punti di forza dello Xiaomi Redmi Note 9s, a cominciare dal display, un enorme pannello con diagonale da ben 6,67 pollici compatibile con lo standard HDR10 e con risoluzione Full HD+ (2400 x 1080 pixel), per cui è sufficientemente #grande per godersi, ad esempio, un episodio della propria serie TV preferita. Sul retro ci sono inoltre ben quattro fotocamere, con la principale da 48 Mpixel, e la frontale da 16 Mpixel, mentre la batteria da 5020 mAh dovrebbe garantire un’eccellente autonomia, anche con un utilizzo importante nel corso della giornata.

Da segnalare inoltre il supporto Dual SIM, quindi potrete utilizzare in questo smartphone, contemporaneamente, sia la scheda personale che quella per il lavoro. Ci sono inoltre ben 128 GB di memoria interna, per cui difficilmente rimarrete a corto di #spazio per le vostre foto o i vostri video. In ogni caso Xiaomi ha inserito la possibilità di espandere questa memoria con un micro-SD, da acquistare separatamente. Presente anche il jack audio da 3.5 mm. 6 GB di RAM e un processore Qualcomm Snapdragon 720 completano al scheda tecnica.

Il dispositivo è infine basato su Android 10, ovvero l’ultimissima versione del sistema operativo di Google. Questo consente di avere a disposizione tutte le più recenti #funzionalità a cui gli smartphone ci hanno abituati, un vantaggio non da poco in questa fascia di prezzo.

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Xiaomi Mi 10i 5G ufficiale: nuovo, ma non del tutto.

E alla fine il giorno di presentazione definitiva del Mi 10i 5G è #arrivato. Sì, perché tra teaser, indiscrezioni e pre-annunci ufficiali ormai si conosceva tutto di questo “inedito” smartphone: i primi dettagli risalgono a qualche giorno prima di Natale, mentre a fine anno la stessa azienda cinese ha svelato pressoché tutte le #caratteristiche tecniche con una serie di post pubblicati sui social. Insomma, mancava solo l’ufficialità.

Partiamo da una precisazione: “inedito” è stato scritto rigorosamente tra virgolette, visto che Mi 10i 5G altro non è che un Redmi Note 9 Pro 5G rebrandizzato #Xiaomi per il mercato indiano (la i sta proprio per India). In pratica, di vere e proprie novità non ce ne sono, ma si tratta ad ogni modo di un prodotto dotato di specifiche interessanti, proposto ad un prezzo competitivo. Si parte infatti da 20.999 INR (234 euro) per la variante da 6/64GB e si arriva ai 23.999 INR (267 euro) per quella da 8/128GB.

 CARATTERISTICHE TECNICHE :

display: LCD da 6,67″ 2,5D DotDisplay FHD+, refresh rate adattivo fino a 120Hz, contrasto 1.500:1, luminosità 450 nit, Corning Gorilla Glass 5

piattaforma mobile: Qualcomm Snapdragon 750G

memoria:
6/64GB, 6/128GB, 8/128GB
LPDDR4x/UFS2.2

memoria interna espandibile

dual SIM: sì, + slot microSD

connettività: 5G, WiFi, Bluetooth 5.1, USB-C, jack da 3,5mm, GPS dual band, Galileo, Glonass, Beidou

audio: doppio speaker

sensore delle impronte digitali: laterale

batteria: 4.820mAh con ricarica rapida 33W
OS: Android 10 con MIUI 12

fotocamera anteriore: 16MP, pixel da 1um, f/2,45, Night Mode

fotocamere posteriori:
108MP Samsung HM2, 1/1,52″, Super Pixel 9-in1 fino a 2,1um, f/1,75, AF

8MP grandangolare, FOV 120°, f/2,2
2MP macro, pixel da 1,75um
2MP profondità, pixel da 1,75um
Night Mode 2.0, RAW Mode, video fino a 1080p @60fps

 La disponibilità sul mercato indiano è attesa per l’8 gennaio. Questi i prezzi e le colorazioni:

colori:
Atlantic Blue
Midnight Black
Pacific Sunrise

prezzi:
6/64GB: 20.999 INR (234 euro)
6/128GB: 21.999 INR (245 euro)
8/128GB: 23.999 INR (267 euro)